Pugili italiani all’estero

Pugili italiani all'estero Riccardo Valentino

Sempre più pugili italiani all’estero.

Dedico questo articolo di blog, a chi a chi crede che la Boxe sia molto di più di uno sport. A tutti i Pugili italiani all’estero, che con le loro prestazioni sportive hanno portato alta la bandiera italiana.

A chi ha il coraggio di osare e di mettersi in gioco e ha il coraggio di essere sconfitto con onore e a chi dedica la sua vita per un “Sogno che vale una vita…”.

In queste settimane ho visto tantissimi pugili italiani combattere all’estero o con match programmati.

Opportunità di farsi notare anche importanti in palcoscenici degni di nota come ad esempio Guido Vianello nell’ultimo match a Las Vegas nonché uno tra i pugili italiani più attivi all’estero, Michael Magnesi nella cornice del Paramout Theatre di Huntington e Alessio “Lillo” Mastronunzio al Madison Square Garden di New York.

Come non citare ad esempio i prossimi match, come quello alla OVO Arena di Wembley dove prima Vincenzo “Black Cat” Finiello sarà impegnato contro Sam Noakes per il titolo WBC Silver Intercontinentale dei pesi leggeri il 19 Marzo 2022 e poi Fabio Turchi il 26 Marzo 2022 contro il pugile britannico Richard Riakporhe Simone Federici al Rivers Casino & Resort di New York per il Titolo WBC Continental America e quello di Matteo Signani che difenderà il titolo Europeo dei pesi medi contro Prestot a Massy in Francia.

Fabio turchi riakporhe star boxing
Fabio Turchi vs. Riakporhe (Foto da Boxeer)
vincenzo finiello WBC silver Noakes
Vincenzo Finiello VS. Noakes
Matteo signani difesa titolo europeo pugilato italiano
Matteo Signani – difesa titolo Europeo (Foto da Pugilato Italiano)
Simone Federici vs Pinchuk WBC Continental America
Simone Federici vs Pinchuk WBC Continental America (Foto da Star Boxing )

Per combattere in USA, devi essere pronto a tutto. Il livello è altissimo perché c’è tanta determinazione. C’è molta voglia di arrivare in alto e per assurdo in Italia è molto più semplice rispetto all’America dove ci sono migliaia di pugili che “vogliono arrivare” e tutta questa competitività si trasforma in grinta e determinazione negli occhi di chiunque ti si presenti davanti anche solo per uno Sparring .cit. Alessio Mastronunzio.

Alessio Mastronunzio si allena alla Phoenix Gym di Pomezia con Simone D’Alessandrini e ha  combattuto in un contesto emozionante, dove nella stessa sera dell’11 Dicembre 2021 combattevano nel Main-event Vasyl’ Lomačenko contro Richard Comey.

Chi non avrebbe voluto combattere in quella sera e soprattutto quanti possono vantare di aver combattuto in eventi di questa portata.

Si è vero Pugile da tastiera, era una serata molto importante e un bel trampolino di lancio nel mondo del professionismo italiano, al di là della sconfitta sono felice di essere essere arrivato in America e salito su quel ring al top della mia forma come da programma.

Cosa consigli ai pugili emergenti?

Il mio consiglio per chi vuole intraprendere la carriera del professionismo, è quello di combattere all’estero e fare tante esperienze nelle più rinomate palestre, per potersi misurare realmente con atleti di spessore e scoprendo così il proprio reale livello di performance rispetto a chi vive in una realtà dove il professionismo è un lavoro.


All’estero il Pugilato è una grande opportunità per sistemarsi economicamente, per questo motivo tanti atleti si allenano duramente con costanza e ossessione con un unico obbiettivo, quello di  combattere e scalare il rank per essere il migliore.


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Molti i pugili che in queste settimane si sono messi in gioco all’estero

 

Nicola quarneti debutto america
Nicola quarneti debutto america (Foto da CES Boxing)

Molti i pugili che in queste settimane si sono messi in gioco all’estero tra cui Nicola Quarneti con il suo debutto con vittoria del 19 Febbraio 2022 sul ring del Crowne Plaza Hotel di Warwick nel Rhode Island, nella riunione organizzata dalla Ces Boxing di Jimmy Burchfield, Etinosa “El Chapo” Oliha che presto debutterà in America e i pugili Akrem Aouina e Riccardo Valentino impegnati ad Amburgo questa settimana nella stessa Boxing Night e tanti altri pugili che ho avuto modo di conoscere personalmente (non ancora tutti) grazie alla Community e che hanno combattuto o combatteranno all’estero (sia già conosciuti nel panorama internazionale, sia New Entry)  tra i quali Valerio Nocera, Luciano Randazzo, Emanuele Cavallucci, Ismail Airoud, Daniele Scardina, Matteo Papa, Simone “Iceberg” Pippia, Vissia Trovato, …

…sono così tanti che sicuramente ne avrò dimenticati (perdonatemi).

Tutti questi pugili, mi hanno colpito.

State tranquilli sto bene, colpito in senso metaforico.


Riccardo Valentino
Riccardo Valentino

Riccardo Valentino è un giovane pugile professionista supportato dal 2017 dal suo Coach Riccardo D’Andrea tecnico FPI che ha partecipato alle Olimpiadi Tokyo 2020 e attualmente impegnato con la Nazionale.

Quanto è dura la vita del professionista?

Molto dura, sveglia alle 4:30, un ora e mezza di treno per andare a lavoro, un altra ora e mezza per tornare a casa per allenarmi in palestra,  per poi riposare quanto basta per ricominciare il giorno dopo allo stesso ritmo. Ai duri, Vita dura!

Riccardo, cosa ti spinge a tutto questo sacrificio e quale sentimento ti porta ad andare a combattere all’estero?

Pugile da tastiera è la voglia di dimostrare a tutti il mio valore.

In Italia ti confronti con tantissimi bravi pugili ma quando sei all’estero è un confronto più duro e formativo.

Sto facendo sacrifici, che spero un giorno vengano ripagati! Punto all’estero perché li la boxe è un vero business per tantissime persone e quindi c’è la possibilità di farlo diventare un vero lavoro e ben retribuito.

Da quanto tempo combatti?

Sono 10 anni che combatto, sono partito come tutti un passo alla volta “un pugno alla volta” e ho vinto i campionati italiani Youth nella finale contro Ivan Zucco, poi i campionati Elite nel 2017 e due Guanti D’oro (Golden Gloves).

Ci tengo molto a ringraziare persone come Ulises Hernandez (Fisioterapista e osteopata) che ha preso a cuore questo sport e sostiene noi pugili con la sua passione e professionalità, oltre a o tutti gli sponsor che ci permettono di affrontare questi match, senza di loro nulla sarebbe possibile.


Grazie a Riccardo Valentino e ad Alessio Mastronunzio per la vostra testimonianza diretta.

Noi della Community, auguriamo a voi e a tutti i pugili italiani impegnati (o non) all’estero una buona fortuna per la presente e futura carriera sportiva.


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